venerdì 7 febbraio 2014

FLUIDITÀ, SILENZIO, LEGGEREZZA...


Quando ho iniziato a giocare a golf, qualche anno fa, non ero proprio un fan del put. Volevo giocare bene il drive, i legni e in generale il gioco lungo. In seguito ho scoperto che sul green si nasconde un segreto, che per me si riassume in 3 parole: FLUIDITÀ, SILENZIO, LEGGEREZZA.
La FLUIDITÀ è il movimento puro e continuo, il pendolo...destra...sinistra...sempre con la stessa lenta e costante velocità, che sembra durare un tempo indefinito.
Il SILENZIO lo sento forte e chiaro, nel movimento iniziale, attraversando la pallina e osservando il rotolo verso la buca...
La LEGGEREZZA è la sintesi del tutto, dell'apparente semplicità del gesto, come se una brezza leggera spingesse la testa del putter da un lato all'altro dello swing.

Da quando vivo queste sensazioni, mi diverto molto di più, non vedo l'ora di arrivare sul green, rischio di imbucare più one put e sento di essere un giocatore più completo.


giovedì 6 febbraio 2014

SEAN FOLEY GOLF SWING TEMPO



Sean Foley è sicuramente uno dei coach golf del momento. Allena, tra gli altri Justin Rose, Hunter Mahan e il nostro Edoardo Molinari, che non esita ad attraversare l'Oceano Atlantico per raggiungerlo in Florida.
In questo video spiega come sia fondamentale il tempo dello swing per produrre colpi consistenti e regolari, allenando un movimento al 10%, 30%, 50%, 70% e 90%.

Sean Foley is the golf coach of the moment, training Justin Rose, Hunter Mahan, and Edoardo Molinari. In this video tutorial he shows the importance of the golf swing tempo to produce repetitive and consistent shots, training smooth movements from 10% to 90% of the maximum speed.

mercoledì 5 febbraio 2014

GOLF FITNESS


Esercizi interessanti specifici per il golf, per la stagione che si sta avvicinando.

Interesting golf exercises for the new season.

lunedì 3 febbraio 2014

NON DEVO COLPIRE L'ALBERO...NON DEVO COLPIRE L'ALBERO...


Mi trovo alla partenza della 1, metto la pallina alta sul tee per il colpo d'apertura con il drive, guardo la traiettoria da dietro, prendo un riferimento 1 metro avanti e sono pronto. Mi affianco alla palla, con le linee parallele alla linea di tiro immaginario, grip ok, uno swing di prova, respiro, pronto ad andare e....accidenti, lo sguardo, con la coda dell'occhio, mi cade sull'albero e la vocina interna mi dice "attento all'albero". Sono tentato, mi fermo o non mi fermo? Rifaccio tutta la routine da capo? Tutto ciò accade nei 3 secondi in cui sono "sulla palla", ma la mia incertezza può cambiare le sorti del tee-shot.
Questo stato mentale si presenta a volte con maggiore persistenza, a volte meno: ho deciso di lavorare su me stesso per migliorare la focalizzazione verso il mio obiettivo, per renderla chiara e senza interferenze. Le cose non capitano mai a caso e a Natale mi regalano un libro scritto da Davide MILONE intitolato GOLF, CHE PASSIONE (edito da L'AIRONE) che offre diversi spunti sull'approccio mentale e il golf. Trovo molto interessante anche il blog.

PS: il drive alla 1 è andato dritto sul fairway:)









domenica 2 febbraio 2014

CONFESSO...NON RESISTO ALLE NOVITA'


Ci sono giocatori che quando vedo giocare mi emozionano in maniera particolare, dai quali mi aspetto sempre un colpo particolare, non convenzionale e che per questo rendono ancora più speciale il gioco del golf. Tra questi c'è sicuramente Phil Mickelson, uno degli atleti top Callaway, tra i più alti in classifica insieme a Henrik Stenson.
Leggendo e guardando le sue interviste si sa che lui il drive nel 2013 lo ha usato veramente poco, anche perché col suo legno 3 fa intorno ai 250 mt...beato lui. Nel 2014 esce Big Bertha di Callaway e all'ABU DHABI HSBC GOLF CHAMPIONSHIP il californiano si presenta con il nuovo drive. Nei 4 giri lo utilizza spesso, alternandolo al legno 3, a volte tirando storto, ma esplodendo una lunghezza impressionante. Alla fine arriva 3° dietro Larrazabal e McIlroy, ma questo mi spinge ad andare in un paio di negozi a curiosare e provare il demo.
Premesso che la curiosità è più compulsiva che di necessità (quello che ho basta e avanza...forse...), voglio dire che questo bastone è proprio bello alla vista e che dopo pochi swing ti da quella fiducia nel "lasciare andare", sapendo già prima di colpire la pallina che qualcosa di buono succederà, anche se non sei un fenomeno, proprio come me. 

sabato 1 febbraio 2014

I CONSIGLI DI DAVID LEADBETTER PER PRATICARE


Oggi in campo pratica ho seguito i consigli di David Leadbetter, che in questo video sul canale youtube di Callaway, suggerisce di fare pratica allenando soprattutto i wedge, dal pitch fino al 60°, che sono i ferri che servono a migliorare lo score. Lavoro sulla tecnica e sull'equilibrio per metterla lì, un pò più vicino alla bandiera.